Corso di Perfezionamento

per Psicoterapeuti.

12 giornate di formazione su tecniche terapeutiche.

Iscrizioni 2018 aperte.

COSA IMPARERAI?

  • Tecniche di intervento terapeutico basate sull’uso della fotografia.
  • Tecniche di intervento terapeutico basate sulla creazione di immagini mentali.
  • Tecniche di gestione del dialogo terapeutico non convenzionalmente insegnate nei percorsi di formazione tradizionali.
  • Modalità di interazione e di sintonizzazione con i pazienti.

A CHI E’ RIVOLTO?
Il corso è rivolto agli Psicoterapeuti e agli Specializzandi in Psicoterapia.

Verranno valutate candidature di colleghi psicolgi che lavorano da anni in ambito clinico e che hanno effettuato altri corsi di formazione.

Per saperne di più vai alle FAQ

 

 

QUALE METOLOGIA UTILIZZEREMO?

Nel percorso formativo verrà utilizzata una metodologia prevelentemente esperienziale, fornendo strumenti pratici di lavoro che lo psicoterapeuta potrà utilizzare fin da subito nella sua pratica clinica. Scopo del percorso è offrire strumenti d’intervento integrativi all’interno del processo terapeutico, indipendentemente dall’approccio teorico e dal modello utilizzato.

[Leggi il manifesto per approfondire il punto di vista dell’Accademia]

PROGRAMMA DEL CORSO DI PERFEZIONAMENTO

1° e 2° week-end. "La fotografia in psicoterapia".

Docente: dr.ssa Morena Petrongolo

DESCRIZIONE

Può la fotografia essere utilizzata come terapia? All’interno del dialogo terapeutico spesso ci troviamo ad affrontare la difficoltà, da parte dei nostri pazienti, a verbalizzare il proprio disagio psichico ed emotivo. La fotografia, indipendentemente dall’approccio terapeutico di riferimento, può essere utilizzata come catalizzatore non verbale attraverso cui il soggetto può accedere, esplorare e comunicare certe emozioni, stati d’animo, ricordi e pensieri difficili talvolta da esprimere a parole. Difatti le differenti tecniche che utilizzano la fotografia in terapia consentono ai pazienti di bypassare i sistemi di controllo verbale conscio, e allo stesso tempo permettono al loro linguaggio inconscio, metaforico e simbolico, di emergere.

Tra paziente e fotografia, osservata o creata, si attiva un processo proiettivo, associativo, emozionale: questo permette al paziente di vedere un’unica realtà tra le tante contenute dentro i confini di quella specifica fotografia. In definitiva quello che le fotografie ci mostrano, è solo una traduzione personale di un’immagine interna: quello che raccontano all’osservatore – cosa la foto comunica emotivamente – non coincide con l’immagine stessa – cosa la foto mostra oggettivamente. Osservando una fotografia, infatti, ognuno reagisce in modo differente. Non esiste una realtà universale che possa essere osservata oggettivamente da tutti; la realtà è relativa alla percezione che ognuno di noi ha di se stesso, degli altri e del mondo, e il suo significato è strettamente personale, sociale e culturale.

In quest’ottica, la fotografia permette di entrare in dialogo con se stessi e con il proprio vissuto e, attraverso specifiche tecniche, consente al paziente una riconsiderazione del proprio punto di vista e un’apertura a nuove soluzioni funzionali rispetto al problema. Ognuno ha dentro di sé la sua storia. E’ proprio questa che gli permette di cogliere la propria identità e mettersi in relazione con l’Altro. Le fotografie offrono l’opportunità di ri-vedere questa narrazione personale.

Le singole immagini, scelte e/o prodotte all’interno del processo terapeutico, possono diventare elementi di una nuova narrazione, l’espressione di quel senso di sé che è percepito come identità personale.

1° WEEK-END: L’UTILIZZO DELLA FOTOGRAFIA NELLA RELAZIONE CLINICA

Il primo week-end sarà teorico/pratico. Al termine saranno assegnati ai partecipanti dei compiti  da portare al week-end successivo. Gli argomenti affrontati saranno:

  • L’importanza delle immagini fotografiche all’interno del dialogo terapeutico.
  • La fotografia come strumento di narrazione.
  • L’utilizzo delle foto “proiettive”.
  • L’utilizzo dell’autoritratto.
  • L’utilizzo dell’album di famiglia.
  • La tecnica del collage nel lavoro autobiografico.

2° WEEK-END: LA FOTOGRAFIA COME STRUMENTO DI MEDIAZIONE NEL GRUPPO

Il secondo week-end sarà prevalentemente pratico e collegato al primo. L’argomento affrontato sarà:

  • L’importanza del linguaggio fotografico nel gruppo: applicazioni pratiche.
3° e 4° week-end. "Tecniche terapeutiche immaginative"

Docente: dr. Enrico Parpaglione

DESCRIZIONE

Durante un percorso di psicoterapia ci accorgiamo spesso che i pazienti sono afflitti da immagini: l’attenzione di un paziente borderline è costantemente attratta da scene traumatiche infantili, il paziente con disturbo ossessivo-compulsivo ha frequentemente immagini catastrofiche che condizionano il suo stato d’animo e comportamento, chi ha sviluppato un DPTS in seguito ad un incidente stradale può essere turbato da immagini ricorrenti dell’evento traumatico, rese ancora più potenti dall’emergere di percezioni multisensoriali.

Se da una parte è vero che le immagini, che autonomamente arrivano alla mente dei pazienti, possono suscitare intense emozioni disturbanti, dall’altra parte è anche vero che una psicoterapia può essere il luogo giusto in cui paziente e terapeuta creano nuove immagini salutari, modificando quelle potenzialmente dannose. L’intervento immaginativo costituisce così una vera e propria esperienza emotiva correttiva, che ha il vantaggio di rimanere profondamente impressa nella mente del paziente.

1° WEEK-END: TECNICHE IMMAGINATIVE E PRATICA CLINICA

Il primo week-end sarà teorico/pratico e si focalizzerà sui seguenti argomenti:

  • Introduzione alle tecniche immaginative: risvolti clinici e potenzialità.
  • Immaginazione o ipnosi? Differenze e similitudini.
  • Da dove incominciare: come preparare il paziente (e il terapeuta) all’immaginazione.
  • Ostacoli all’immaginazione: quali sono e come superarli.
  • Modificare le emozioni con le tecniche immaginative: immaginazione guidata e tecniche di ancoraggio.
  • Superare le fobie con le tecniche immaginative.
  • Intervenire su sintomi psicosomatici con le immagini.
  • Skill training in immaginazione.
  • In viaggio nel tempo: intervento su traumi relazionali con la tecnica del ponte emotivo.
  • Il dialogo in immaginazione, l’imagery rescripting ed il reparenting.
  • Quando l’immaginazione crea una realtà aumentata: la tecnica delle sedie.
  • Le metafore per facilitare il cambiamento.

Nel corso del week-end verranno svolte dimostrazioni ed esercitazioni.

2° WEEK-END: SUPERVISIONE E REVISIONE PER UNA PRATICA EFFICACE

Il secondo week-end sarà prevalentemente pratico e si focalizzerà su:

  • Revisione sulle criticità emerse dall’uso in terapia delle tecniche apprese nel primo week-end.
  • Supervisione ed analisi di casi.
  • Esercitazioni pratiche sulle tecniche apprese.
5° e 6° week-end. "12 tecniche linguistiche per un dialogo terapeutico efficace"

Docente: dr. Bernardo Paoli

DESCRIZIONE

Come parla uno psicoterapeuta? Il modo in cui le frasi vengono articolare durante una seduta terapeutica possono essere fatte studio della pragmatica, quella branca della linguistica che si interessa a come la struttura di una frase sia in grado di produrre effetti tra loro molto differenti. Un esempio tra tutti: se durante un colloquio lo psicoterapeuta ben seleziona un aforisma, e lo propone al momento giusto, questo resterà impresso nella memoria del paziente e continuerà a lavorare “autonomamente” in lui fino alla seduta successiva, aiutandolo nel percorso di miglioramento.

Proprio a partire dalla Pragmatica della Comunicazione Umana è nato uno studio originale di dodici tecniche di comunicazione, che possono entrare a far parte del repertorio di ogni psicoterapeuta. Si tratta di dodici “ingredienti” che non hanno l’obiettivo di trasformare lo specifico stile linguistico del terapeuta, ma di arricchirlo, aumentandone l’efficacia nella pratica clinica.

Alcune delle dodici tecniche presentate appartengono alla tradizione terapeutica, ma su di esse è stato effettuato uno studio approfondito e originale. Altre tecniche, invece, appartengono alla retorica antica e vengono riproposte in una chiave terapeutica e contemporanea.

Durante i due week-end saranno proiettati video di sessioni di psicoterapia in cui è stato fatto uso delle dodici tecniche comunicative oggetto del corso.

1° WEEK-END: CREARE SINTONIA CON IL PAZIENTE

  • Tre tipologie di domande ad alternativa di risposta.
  • Come fare una parafrasi efficace.
  • Riformulazioni e selezione delle parole utilizzate.
  • L’arte del paradosso.
  • Il linguaggio analogico, le storie e le coloriture.
  • L’uso dell’ironia e la Teoria dei Tre Livelli Linguistici.

2° WEEK-END: CREARE IL CAMBIAMENTO TERAPEUTICO

  • La tecnica del contrasto dei contrari.
  • Selezionare e creare aforismi terapeutici.
  • Invertire, inventare e modificare i nessi causali.
  • Suscitare le giuste credenze.
  • Mettere dubbi terapeutici.
  • Moltiplicare i punti di vista del paziente.
7° week-end (opzionale): "Mindfulness"

Promuovere un atteggiamento “mindful-oriented” nei pazienti, per aiutarli a gestire i disagi connessi all’eccessiva tendenza al controllo.

Docente: dr. Marco Roberto Elena

DESCRIZIONE

Cos’hanno in comune disturbi quali ipocondria, gelosia patologica e rituali ossessivi? Probabilmente uno dei più importanti fattori comuni è la tendenza del paziente a cercare di controllare in anticipo un evento futuro temuto, attraverso azioni e comportamenti in grado di ridurre temporaneamente – ma mai definitivamente –  l’ansia connessa alla previsione negativa.  Nonostante spesso lo psicoterapeuta abbia chiaro che la via per il miglioramento del paziente debba passare attraverso la riformulazione della percezione del rischio e l’ampliamento delle capacità di accettazione dell’eventuale evento negativo, è talvolta molto difficile aiutare il paziente a gestire i pensieri negativi automatici, nel momento stesso in cui questi si presentano, al fine di aumentare la sua “flessibilità” di risposta ed emanciparlo da modalità di gestione dei propri pensieri ed emozioni ormai standardizzate.

OBIETTIVO

L’obiettivo del “Week-end Mindfullness” è mostrare l’utilità, all’interno dell’agire psicoterapeutico, della promozione nel paziente di un atteggiamento “mindful-oriented”, in tutti i casi in cui la non accettazione di un rischio o un fallimento porta il paziente a sviluppare un’eccessiva tendenza al controllo. Con “atteggiamento mindful-oriented” si intende quel tipo di stato mentale caratterizzato da auto-osservazione, curiosità e sospensione temporanea del giudizio, che è possibile sfruttare per aumentare la conoscenza delle proprie dinamiche valutazione-emozione-azione, e che può essere sviluppato anche (ma non solo) a partire dalla pratica della meditazione di consapevolezza. Il corso si propone di trasmettere nozioni e pratiche terapeutiche utili a lavorare in tal senso coi propri pazienti.

ARGOMENTI

  • Il “primo problema”: il controllo, una tendenza trasversale.
  • Il “secondo problema”: l’identificazione con il pensiero.
  • Come si fa a “non controllare”.
  • Benefici di un atteggiamento mindful-oriented nei distrurbi d’ansia.
  • L’ansia da performance nel superamento di prove e accettazione del fallimento.
  • Atteggiamento mindful-oriented e disfunzioni sessuali maschili psicogene.
  • Interventi psicoeducativi col paziente in tema di “controllo”.
  • La “profezia che si autorealizza” nei contesti sociali e nelle relazioni interpersonali: come il controllo realizza l’oggetto della paura.
  • “Essere vs. Fare”: due modalità diverse del cervello umano.
  • Pratica meditativa personale e simulazioni di sedute.
  • Esempi di casi clinici proposti dai partecipaenti, riletti tramite una prospettiva mindful-oriented.

QUANDO

CORSO DI PERFEZIONAMENTO

10 e 11 marzo 2018: La fotografia in psicoterapia 1.

14 e 15 aprile 2018: La fotografia in psicoterapia 2.

5 e 6 maggio 2018: Tecniche terapeutiche immaginative 1.

26 e 27 maggio 2018: Tecniche terapeutiche immaginative 2.

15 e 16 settembre 2018: 12 tecniche linguistiche per un dialogo terapeutico efficace 1.

29 e 30 settembre 2018: 12 tecniche linguistiche per un dialogo terapeutico efficace 2. 

WEEK-END MINDFULNESS (opzionale)

13 e 14 ottobre 2018.

Iscrizioni da effettuarsi entro il 28/02/2018.

Posti limitati.

ORARIO

Sabato e Domenica dalle 10 alle 18.

DOVE

Spazio C8, Via Assarotti 15, Torino.

COSTI

OPZIONE 1. Corso di Perfezionamento: €1.200 + iva. 

OPZIONE 2. Corso di Perfezionamento + Week-end Mindfulness: €1.440 + iva.

OPZIONE 3. Week-end Mindfulness: €390 + iva.

Compila il form e ti ricontatteremo.

11 + 1 =

Premendo il tasto “SUBMIT” dichiari il consenso al trattamento dei tuoi dati personali.

Hai qualche domanda?

Leggi le FAQ.
Se non trovi la risposta alle tue domande
contattaci a info@tecnichepsicologiche.net